Average White Band – biografia e discografia

Average White Band

Average White Band

1972 Scozia
Voce/Basso: Alan Gorrie
Chitarre: Hamish Stuart e Onnie McIntyre
Sax tenore: Malcolm Duncan
Tastiere/Sax Roger Ball
Batteria: Robbie McIntosh – Steve Ferrone (dal 1975)

 

A dispetto del loro nome, Average White Band fu uno dei pochi gruppi bianchi a raggiungere il successo e la credibilità suonando funk, un suono secco e impetuoso che nascondeva la loro provenienza scozzese e che evocava invece le band R&B di Detroit, Memphis o Filadelfia. Il loro esordio risale al 1973 come gruppo di apertura in un concerto di Eric Clapton al Rainbow Theatre, mentre avevano appena pubblicato il loro LP di debutto "Show Your Hand". Dopo aver abbreviato il nome in AWB, la band pubblicò un anno più tardi il secondo LP che conteneva il loro primo grande hit, interamente strumentale, "Pick Up The Pieces" (prodotto da Arif Mardif) che salì rapidamente in tutte le charts mondiali. Il successo fu però rattristato dalla scomparsa di McIntosh morto durante una festa a Hollywood per un overdose di eroina nel settembre del 1974.
L’ex batterista dei Bloodstone, Steve Ferrone sostituì McIntosh per il terzo album di AWB, "Cut the Cake" (1975) che entrò nei Top Ten USA con la title track così come gli altri due singoli, "If I Ever Lose This Heaven" e "School Boy Crush". Con l’album del 1976, "Soul Searching", il gruppo riprende l’intero nome Average White Band, entrando per l’ultima volta nei Top 40 con la splendida "Queen of My Soul". Successivamente al loro live "Person to Person", pubblicarono "Benny & Us", in collaborazione con la leggenda del soul Ben E.King, "Warmer Communications" (1978), "Feel No Fret" (1979) e "Shine" (1980) dal quale fu estratto un altro ottimo singolo, "Let’s Go ‘Round Again" ma in nessuna di queste produzioni riuscirono a riprendere l’energia dei primi anni. Nel 1982 il gruppo si scioglie, Ferrone pochi anni dopo si unisce ai Duran Duran e Stuart registra vari album con Paul McCartney. Nel 1989 Gorrie, Ball e McIntyre riformano Average White Band scegliendo il cantante Alex Ligertwood per il loro rientro con l’album "Aftershock", e mentre i produttori di hip-hop per tutti gli anni ’90 campionavano i loro pezzi, il gruppo rientrò sul mercato con Soul Tattoo nel 1996 e un secondo album live, "Face to Face" nel 1999.
Web site: www.averagewhiteband.com

Discografia 
 
 LP
1973 Show Your Hand (MCA)
1974 AWB (Atlantic)
1975 Put It Where You Want It (MCA)
1975 Cut the Cake (Atlantic)
1976 Soul Searching (Atlantic)
1977 Person to Person [live] (Atlantic)
1977 Benny & Us (Atlantic)
1978 Warmer Communications (Atlantic)
1979 Feel No Fret (RCA)
1980 Shine (Arista)
1980 Average White Band, Vol. 8 (Atlantic)